Competenze del Consiglio

Le competenze del Consiglio delle autonomie locali della Provincia di Trento sono definite dall'art.8 della L.P. 7/2005.

In generale:

  • Partecipazione alle scelte di carattere istiruzionale, all'attività legislativa e amministrativa della Provincia
     
    • Attività consultiva alla Giunta Provinciale/Regionale e al Consiglio Provinciale/Regionale
    • Responsabilità decisionali in atti di competenza della Giunta Provinciale
    • Attivazione di strumenti di partecipazione
  • Rappresentanza istituzionale autonoma e unitaria degli Enti Locali
  • Luogo di studio informazione coordinamento e proposta su temi di interesse degli enti locali

Nello specifico:

  • Intese su ogni decisione in materia di finanza locale di competenza della Giunta Provinciale
  • Pareri in merito agli atti di programmazione provinciale
  • Intese sugli atti di indirizzo della Giunta Provinciale e su schemi-tipo di regolamento
  • Pareri in relazione all'attività normativa della Giunta e del Consiglio Provinciali
  • Formulazione di proposte legislative e presentazione di proposte di referendum
  • Formulazione di proposte di interesse degli enti locali e pareri su richiesta degli enti locali
  • Promozione di intese istituzionali
  • Nomine e designazioni in organismi statali, regionali e provinciali
  • Altri pareri o intese previste dalla legge

LEGGE PROVINCIALE 15 GIUGNO 2005, n. 7 - Articolo 8

1.  Al Consiglio delle autonomie locali spettano:

a)  la formulazione di pareri in materia di piani e programmi provinciali di carattere generale aventi per oggetto il territorio, i servizi pubblici, lo sviluppo socio-economico; con deliberazione della Giunta provinciale, d'intesa con il Consiglio delle autonomie locali, possono essere individuati gli atti cui non si applica questa lettera;

b)  la formulazione di pareri in ordine ai disegni di legge di iniziativa della Giunta provinciale e ai regolamenti provinciali, quando riguardano materie nelle quali in tutto o in parte le funzioni sono attribuite o sono da attribuire ai comuni ovvero riguardano i tributi locali o la finanza locale; per i disegni di legge concernenti la manovra finanziaria provinciale, il parere è richiesto, preventivamente all'approvazione dei medesimi, con riguardo alle sole linee di impostazione della manovra di bilancio e ai contenuti del disegno di legge finanziaria riguardanti gli enti locali;

c)  la formulazione di proposte legislative; ove approvate a maggioranza dei due terzi dei componenti, la Giunta provinciale valuta la proposta e formula un disegno di legge tenendo conto dei contenuti della proposta medesima;

d)  la presentazione di proposte di referendum consultivi, secondo quanto disposto dall'articolo 17 della legge provinciale 5 marzo 2003, n. 3 (Disposizioni in materia di referendum propositivo, referendum consultivo, referendum abrogativo e iniziativa popolare delle leggi provinciali);

e)  la formulazione, su richiesta dell'ente locale interessato, di pareri e di proposte su progetti di deliberazioni concernenti lo statuto, gli atti fondamentali di programmazione e di pianificazione territoriale, i regolamenti, i tributi e l'organizzazione dei servizi locali anche a carattere imprenditoriale;

f)   la promozione di intese per la programmazione e l'attuazione di progetti di collaborazione tra enti locali, tra questi e la Provincia, nonché con i loro enti strumentali, anche per assicurare ai cittadini, alle loro forme associative ed alle imprese adeguati livelli di servizio pubblico e lo svolgimento più adeguato e coordinato delle funzioni amministrative nell'ambito del territorio provinciale;

g)  la formulazione di proposte relative a materie di interesse degli enti locali, da sottoporre al Consiglio provinciale o alla Giunta provinciale;

h)  la partecipazione alla conferenza permanente di cui all'articolo 9 per la definizione delle intese ivi previste;

h bis) previa intesa con la Provincia può approvare, con riferimento agli enti locali, schemi-tipo di bando di gara per appalti di lavori pubblici, di servizi e di forniture, nonché schemi-tipo di regolamento;

i)   lo svolgimento delle ulteriori attribuzioni demandate al Consiglio delle autonomie locali dalla legislazione provinciale.

2.  I pareri richiesti ai sensi del comma 1, lettera b), sono resi dal Consiglio delle autonomie locali entro trenta giorni dalla richiesta; tale termine è dimezzato nel caso di disegni di legge dichiarati urgenti secondo quanto previsto dal regolamento interno del Consiglio provinciale ovvero nei casi previsti dal comma 1, lettera b), ultimo periodo; decorsi i predetti termini, si prescinde dal parere.

3.  Il regolamento interno del Consiglio provinciale disciplina modalità, termini e procedure mediante le quali il Consiglio delle autonomie locali partecipa, nel rispetto dello Statuto di autonomia, all'iter di formazione delle leggi presso il Consiglio provinciale.

4.  Il regolamento interno del Consiglio delle autonomie locali disciplina le modalità e i limiti per la partecipazione ai propri lavori dei componenti della Giunta provinciale e dei consiglieri provinciali prevista dall'articolo 7.

5.  Fermo restando quanto previsto dal comma 2 e quanto specificamente previsto dalle leggi provinciali, i termini per l'espressione dei pareri da parte del Consiglio delle autonomie locali e per la definizione delle intese sono stabiliti nel regolamento di esecuzione di questa legge, previa intesa con il Consiglio delle autonomie locali. La Giunta provinciale, su richiesta motivata del Consiglio delle autonomie locali, può differire i termini previsti dalle leggi e dai regolamenti per l'espressione di intese e pareri.

5 bis.  La Giunta provinciale procede all'adozione delle decisioni in materia di finanza locale previa intesa con il Consiglio delle autonomie locali. Sono comunque soggette alla suddetta procedura le scelte riguardanti:

a)  l'ammontare delle risorse destinate agli enti locali e le relative modalità di riparto;

b)  la gestione della liquidità degli enti locali;

c)  la disciplina dei tributi locali nonché la definizione di atti di indirizzo e di coordinamento per la relativa applicazione;

d)  la regolamentazione del patto di stabilità provinciale e dei vincoli alla spesa degli enti locali.

Sabato, 01 Agosto 2015 - Ultima modifica: Martedì, 01 Settembre 2015